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PER NON DIMENTICARE
Ogni anno il 21 marzo si celebra la “ giornata della memoria e dell’ impegno”
per non dimenticare chi ha pagato con la vita la battaglia contro la criminalità organizzata.
La mafia ha lasciato dietro di sè tante vittime innocenti.
Sono magistrati, poliziotti e carabinieri che hanno avuto la forza di impegnarsi con ammirevole coraggio.
Sono commercianti e imprenditori decisi a non cedere.
Sono politici, sindacalisti disposti a non scendere a patti.
Sono parenti dei pentiti.
Sono le persone morte per caso perchè si trovavano nei posti dove i mafiosi
stavano uccidendo i rivali.
Bisogna ricordare le vittime per non dimenticare il loro sacrificio, ma anche
per imparare da loro, per scoprire che è importante non mollare mai.
EMA 5B
LA MAFIA
La mafia è un’ associazione criminale nata in Sicilia intorno al 1820, che si è trasformata in organizzazione affaristico-criminale diffusa in tutto il mondo .
Il fenomeno mafioso si sviluppò nel sistema economico della Sicilia occidentale, basato sullo sfruttamento del latifondo.Questo sistema era organizzato secondo una struttura a piramide,che prevedeva un “ vertice “ costituito dal proprietario terriero, una ” base” estesa di contadini che lavorava la terra e un “centro” che controllava l’ andamento dei lavori, le quantità dei raccolti e la riscossione degli affitti,ed era incaricato al mantenimento dell’ ordine e delle difese dei privilegi padronali minacciati dalle leggi dello Stato Unitario .
Col passare del tempo gli affliati alla mafia , raggruppati nelle “cosche“, si svincolarono dalla dipendenza dei grandi proprietari terrieri ,cominciando a imporre direttamente la propria autorità.
Il ricorso sistematico all’ omicidio e alla lontananza dello Stato, il fenomeno dell’ assoluta omertà della popolazione assicurarono presto alla mafia il controllo di gran parte delle campagne siciliane, facendone un vero e proprio “potere parallelo“ con il quale i latifondisti dovettero scendere a patti .
Nel contempo lo Stato italiano non riuscì a fronteggiare il fenomeno mafioso.
La mafia è come una “piovra ” che allunga i suoi tentacoli su attività illegali come ad esempio: droga, prostituzione , gioco d’azzardo, appalti , estorsioni, sequestri di persona ecc.
Dalla struttura della mafia siciliana si svilupparono molte associazioni simili : quali la ‘Ndrangheta calabrese, la Camorra campana , la Sacra Corona Unita in Puglia, la Stidda in Sicilia ,la Mala del Brenta in Veneto ,la Banda della Magliana a Roma e i Basilichi in Basilicata .
La lotta alla mafia è resa difficile per l’ intreccio che si è venuto a creare tra il potere mafioso e quello politico, e per l’omertà, cioè per il silenzio delle persone che conoscono i mafiosi , ma non li denunciano per paura . Qualche successo è stato tuttavia ottenuto grazie alla creazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia), a prezzo , però, di una lunghissima scia di morti, tra i quali i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi nel 1992.
Elisa 5B


