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LA MIA PAPPAGALLINA

DOBBY

Dobby è la mia pappagallina inseparabile.

Mangia semi di girasole con il miele.

Continua sempre a ciangottare, ma la cosa che mi disturba di più è quando

la sera continua a gracchiare all’infinito,  fino a  quando qualcuno non si alza a

coprirgli la gabbia.

Ma anche se la sgrido io le voglio sempre un mondo di bene!

Nico.4 5^A


MILLI

Il mio cane si chiama Milli; ha un anno e mezzo.

Ce l’ha regalato un amico.

E’ un meticcio, di taglia media-piccola.

Ha una striscia bianca sulla nuca, il muso  nero e il corpo marroncino.

E’ una giocherellona, ma si arrabbia quando gli facciamo i dispetti.

Quando deve fare i suoi bisognini si siede davanti a mia mamma e piange finché non gli dice “Andiamo”, e si avvicina alla porta.

VANESSA, QUINTA    A

Uova e nidi da record

Il più vagabondo


L’uovo  del pinguino imperatore  appena  deposto  se  ne  va  subito  a  zonzo.

Appoggiato  sulle  zampe  palmate  del  padre,  che  lo  cova  passeggiando    sul  pack,  se  ne  sta   al  calduccio  avvolto  da  un’apposita  piega  cutanea  ventrale.

IL  più  piccolo


Il  nido  del  rondone  arboricolo  crestato ha  le  dimensioni  di  una  ghianda.

L’uccello  impasta con  la  saliva  pezzetti  di  corteccia  e  costruisce  una  piccola  coppa  che  incolla  lateralmente  al  ramo  di  un  albero.

Il più  stabile


Le urie depongono  il  loro  unico  uovo   direttamente  su  speroni  rocciosi  a  strapiombo.

Per evitare  di  cadere  in  mare  ha  una  forma molto  allungata, una  specie di  pera  dal  collo sottile che  ruota  ma  non  rotola!

Il più bindato


E’   quello  dei buceri.

La  femmina  depone  e  cova  in  una  cavità  d’albero  il cui  accesso  viene  murato   dal  maschio.

I “carcerati” nutriti   dal  padre   attraverso  un  pertugio e  liberati  quando  sono  pronti  all’ involo.

Il  più  autonomo


I   fagiani  australiani hanno  inventato  l’incubatrice:  scavano  una  fossa  e  la  riempiono  di  vegetali.

La  femmina vi depone  le  uova  e le   copre  di  sabbia.

I  pulcini   sbucano  da  soli  dalla  sabbia.

Il  più protetto


E’ quello  dei  tessitori.

I  maschi   di  questa  specie    costruiscono   sulla  chioma  degli  alberi  parecchi  nidi, gli  uni  vicinissimi  agli  altri, e  poi  li  circondano  con  rami  irti di  spine.

Si  tratta  di  una  specie  di  condominio  superprotetto.


Il  più  mimetico


L’uccello  sarto per eludere  i  predatori ha pensato  bene di  costruire  un nido  perfettamente  mimetico  cucendo assieme due  o  più  foglie  con  fibre  vegetali così  da  formare  una  comoda   tasca  simile  a un  cartoccio.

da Dodo

CHIARA 5^B

DISEGNI REALIZZATI DA ELISA

LA SALAMANDRA

LA  SALAMANDRA PEZZATA

Voglio parlare di un animale strano: la salamandra pezzata.

Una mattina di fine inverno mia mamma stava aprendo la finestra del salotto, quando, in cortile, vide un animale che di muoveva lentamente.

Era simile a una lucertola, ma col manto di un nero brillante con grandi macchie gialle; non sapevamo cosa fosse.

Sono andata a prenderlo con un piatto e una scatola, l’ho portato in casa e l’abbiamo guardato.

Sono andata a consultare il libro degli animali per vedere che specie di rettile fosse.

Ho letto che vive in Africa settentrionale, in Europa e in Asia occidentale.

La sua dimensione varia tra 18 e 28 centimetri; si nutre di invertebrati e predilige stare in ambienti boschivi, ricchi di umidità.

Si nasconde tra le pietre e nel sottobosco durante le ore diurne. Esce preferibilmente di notte o con la pioggia, per nutrirsi di insetti, vermi, lumache e larve.

Nelle aree più a nord, in inverno, si ritira in letargo.

Tra maschio e femmina non ci sono molte differenze: entrambi hanno una colorazione che è un avvertimento: ai predatori le macchie gialle segnalano la sua tossicità. Infatti possiede particolari ghiandole, poste dietro agli occhi, in grado di secernere una sostanza tossica.

Dopo l’accoppiamento la femmina trattiene nel corpo le uova, per poi partorire nell’acqua, decine di girini già formati, della lunghezza di 3 centimetri, che si trasformeranno in adulti nell’arco di due o tre mesi.

GLO 5^A

LA VITA DELLE API

Le api appartengono alla categoria degli insetti e sono 

utili perché  servono all’impollinazione
delle piante. Sono molto piccole ma, 

più intelligenti di noi, sanno cercare corpi umani sotto le
macerie e anche prevedere un terremoto.  

La cosa, però, che sanno fare meglio è produrre
il miele che successivamente viene utilizzato 

 per  preparare  altri prodotti.
Le api vivono negli alveari, dove vivono circa 60.000 api operaie, 

una sola ape regina  e una piccola 
quantità  di fuchi (i maschi).

La produzione del miele

Come tutti sanno le api producono miele, ma come?

Le api spostandosi di fiore in fiore riempiono le loro sacche nettarifere di nettare.

Una volta rientrate nell’alveare rigurgitano il nettare nelle cellette di cera arricchite

da enzimi, delle vitamine prodotte dalle api.

Durante la notte nell’alveare le api

con il movimento delle ali provocano una corrente d’aria che elimina l’acqua in eccesso.

A questo punto il miele è pronto per essere lavorato dall’apicoltore.

Purtroppo le api sono in via di estinzione per colpa di tutti i prodotti chimici che gli agricoltori

usano sulle coltivazioni e che sono molto dannose per le api.

A questo proposito il grande fisico Eistain ha previsto la fine del mondo quando le api saranno estinte.

L’uomo deve imparare a non danneggiare l’ambiente…

… Perché…

… Prima o poi…

… Ci rimettera lui!!!!!!!!!!!!!!!!!!

presentazione api

MARI 5^A

Il linguaggio degli animali

Lo studio della vita degli animali consente di comprendere le diverse forme di comunicazione fra individui della stessa specie.

Tutti gli animali si esprimono in qualche modo e prima di tutto attraverso certi gesti e tutto il loro comportamento corporeo.

Il cane, ad esempio, “fa le feste” al padrone o ad un amico: gli corre incontro, scodinzola, si rizza sulle zampe posteriori quasi volesse abbracciarlo.

Gli animali, quasi tutti, emettono dei suoni, e non solo i cani (che possono secondo i casi abbaiare, latrare, guaire, …), i gatti (che possono miagolare, ronfare, far le fusa, …) o altri mammiferi.

I versi degli animali hanno sempre un significato: sono un’ espressione del loro stato d’animo, di amore, di dolore, di gioia, di fame ecc…

E, naturalmente questa espressione , diretta verso gli altri, è anche una comunicazione.

In molti casi il linguaggio animale è un vero e proprio segnale, un messaggio ben preciso: ad esempio, gli uccelli selvatici che migrano di notte lanciano di tanto in tanto dei gridi, specialmente quelli che guidano il gruppo, in modo che questo rimanga unito e non si disperda.

Anche il canto degli uccelli è espressione e comunicazione.

Gli uccellini che stanno sui rami degli alberi cinguettano perchè sono contenti e liberi ?

Le cose non stanno precisamente così.

Prendiamo ad esempio il fringuello maschio, dopo che ha scelto una certa zona del bosco, delimitata da qualche albero isolato, va ad appollaiarsi sul punto più alto del proprio regno e intona il suo canto, che tende a mettere in guardia i rivali a non invadere la sua zona riservata.

E non solo gli uccelli lanciano i loro messaggi: moltissimi insetti fanno la stessa cosa ( i grilli, le cicale … ) come pure gli anfibi e … perfino i pesci.


I delfini comunicano fra loro in molti modi, ma soprattutto per mezzo di suoni acuti che essi soli percepiscono.

Tra gli stambecchi, il segnale di allarme è costituito da un fischio breve e sonoroemesso da una “sentinella“.

Il principale mezzo di comunicazione delle api è la danza: descrivendo traiettorie diverse, l’ape comunica agli altri individui della famiglia le informazioni riguardanti la ricerca del cibo.

Il fringuello, sembra che dica pressappoco così:

“GUAI A CHI SI AVVICINA, QUI COMANDO IO, QUI NASCERA’ LA MIA FAMIGLIA, QUI SARA’ IL MIO NIDO, GUAI A CHI SI AVVICINA, GUAI, GUAI…

willi 5B


Calzino…

Voglio parlare  del mio gatto:  Calzino.

E’ arrivato alla vigilia di Natale.

Quando mia mamma è arrivata a casa aveva nelle mani un grosso  micio di 8 mesi.

L’ho  chiamato Calzino perché ha le zampette bianche. E’ tutto  nero con  una coda molto lunga e dei  lunghi baffi simili a quelli del Gatto Silvestro.

Ha gli occhi di colore verde e il nasino tutto nero. Tutti i giorni gli devo dare da mangiare e spazzolarlo .

Al  pomeriggio  quando   sto facendo i compiti, viene  e  si sdraia sopra i miei libri, perché vuole essere coccolato.

A volte mi sembra di avere in casa  un cane  perché,  ovunque vado,  lui mi segue e quando usciamo  di casa, sale nella mia stanza, si  mette   alla  finestra come se volesse salutarmi.

Alla sera  quando  sono sul divano,   si sdraia di fianco a me e incomincia a darmi i bacini sulla mano.

Quando vado a letto mi segue,  però come muovo un piede mi salta addosso perché pensa che sto giocando.

E’ PROPRIO UN BEL MICIONE, PECCATO CHE NON POSSA PARLARE!!!

Glo 5°A

LE VITTIME DEL LAMBRO

Le vittime del Lambro sono gli animali che sono venuti a contatto con  l’onda nera.

Vengono curati al centro naturalistico del WWF di Milano .

Giuly T. 5B


IL RISPETTO DEGLI ANIMALI

Per proteggere la fauna è stata creata la “Carta dei diritti” degli animali.

Ecco alcuni articoli:

Articolo 2

Ogni animale ha  diritto al  rispetto . L’ uomo  in  quanto specie  animale,

non puo’  attribuirsi il diritto di sterminare altri animali o di sfruttarli. Ogni

animale ha diritto  alla considerazione, alla cura e alla protezione.

Articolo 3

Nessun animmale  puo’ essere  sottoposto  a maltrattamenti    e  ad atti

crudeli .

Articolo 4

Ogni animale che appartiene a una  specie   selvaggia ha  il diritto di

vivere  libero nel suo ambiente naturale, terrestre,  aereo, acquatico e

ha diritto a  riprodursi.

Articolo  12

Ogni atto che  comporti  l’ uccisione di un gran  numero  di  animali   selvaggi

e’ un genocidio,  cioe’ un delitto contro la specie. L’inquinamento

e la distruzione  dell’ ambiente naturale portano  al  genocidio.

QUANTO RISPETTO HAI PER GLI ANIMALI?

Costruisci un grafico: pensa a 10 animali con cui hai a che fare.

Se 10 è il punteggio massimo di rispetto, dai un punteggio al rispetto che hai per gli animali che hai scelto.

 

 

 

 

 

 

 

Fede 5 B



BADDY



Baddy è un cucciolo di cane di taglia piccola che io ho adottato poco tempo fa.

C’è voluto molto tempo per convincere i miei genitori,ma, alla fine ce l’ho fatta.

Baddy è un incrocio tra volpino e bassotto; ha le orecchie rivolte verso il basso, il pelo fulvo e una striscia bianca tra gli occhi e il naso.

E’ un cane molto intelligente perché, nonostante abbia appena 2 mesi, ha già imparato diversi comandi:“lascia”, “seduto”, “ da’ la zampa” e “no”.

E’ un cane giocherellone, appena gli lancio la pallina lui corre e me la riporta, però in cambio devo dargli un croccantino!

Io e Baddy abbiamo già iniziato le passeggiate e il curiosone annusa soltanto il territorio senza fare i bisognini!!!

ELE 5°A