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LIPU
La LIPU è la Lega Italiana Protezione Uccelli, e lavora per “eliminare” trappole per uccelli ma proteggere la natura significa occuparsi soprattutto di difesa del territorio, sia attraverso la tutela di habitat naturali, come ad esempio l’ambiente costiero, e degli ambienti seminaturali, come quello agricolo, sia mediante la conservazione di aree specifiche, caratterizzate dalla presenza di specie animali o vegetali rare o minacciate. Per questo nella LIPU esiste un Settore specifico che si occupa di habitat. Le sue principali attività sono:
- Azioni a livello politico nazionale ed internazionale per ottenere normative che prevedano un’adeguata tutela del territorio.
- Azioni a livello politico locale, nazionale e internazionale per ottenere l’istituzione di nuove aree protette e la corretta gestione di quelle esistenti.
- produzione di materiale tecnico e didattico-divulgativo.
- interventi di ricostruzione degli ecosistemi (ad esempio rinaturalizzazione dell’ambiente agricolo, con la creazione di siepi, boschetti, zone umide, filari, ecc.) e di miglioramento ambientale.
- ricerche finalizzate ad individuare modelli di gestione degli habitat rispettosi delle specie animali e vegetali.
- Gestione diretta di porzioni di territorio (es. Oasi LIPU)
Le attività contro il bracconaggio della LIPU si concentrano principalmente su 4 aree:
STRETTO DI MESSINA: versante calabrese, dove si svolge, dal 1984, un campo antibracconaggio LIPU nei mesi di aprile-maggio e, ancora più di recente, con replica in settembre.
Qui i bracconieri sparano dai bunker e dalle case principalmente al falco pecchiaiolo in migrazione. Ogni anno vengono uccisi circa 200 falchi.
VALLI BRESCIANE: ogni anno, specialmente tra settembre e novembre, opera nel bresciano il nucleo antibracconaggio LIPU.
Anche nel 2007 il Nucleo operativo antibracconaggio LIPU è intervenuto nel bresciano per contrastare il noto fenomeno dell’uccellagione ai pettirossi e altre specie di piccoli uccelli selvatici. Trappole e reti sono state trovate installate anche all’interno di proprietà private, all’interno di giardini o in orti di cascine trasformate in roccoli.
VASCHE DELLA CAMORRA – CAMPAGNA LIPU “VOLO LIBERO”. Dai bunker illegali gestiti dalla camorra e affittati per un importo tra i 7.500 e i 15.000 euro a stagione, i bracconieri sparano ogni anno a oltre 6.000 uccelli protetti in provincia di Caserta, servendosi di laghetti artificiali:
aironi, cavalieri d’Italia, fenicotteri, falchi di palude, chiurli, pittime reali, gazzette, sparvieri.
L’ultima operazione ha permesso il sequestro di 40 vasche abusive. E su quella zona c’è un progetto di recupero ambientale elaborato da LIPU con il Ministero dell’Ambiente: l’intento è quello di realizzare un’oasi naturalistica aperta al pubblico. Intanto l’area è diventata Riserva naturale.
CAGLIARI – SULCIS MERIDIONALE Molto pesante il bilancio del
campo LIPU concluso a gennaio 2008 in Sardegna, provincia di Cagliari, nel Sulcis meridionale. I 25 volontari hanno sequestrato 15.000 trappole e decine di reti fisse lunghe per catturare tordi e pettirossi, una miriade di lacci e cavetti metallici per intrappolare cervi, gatti selvatici e cinghiali.
Lori 5^ A
WWF..!!
(…) La missione del WWF è costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura. E’ un sogno ambizioso: che cosa significa in concreto? in quali azioni si traduce? La crescita economica, materiale, quantitativa delle popolazioni umane ha un costo per la natura e per ciascuno di noi: le attività dell’uomo hanno superato i limiti di sopportazione del nostro pianeta.
E’ come se ciascuno di noi, al momento della nascita, ricevesse in dono una quota di natura: un pò di aria pulita, di acqua da bere , di risorse e luoghi naturali da vivere. Questa quota di natura si impoverisce sempre più, diminuisce sempre più.
Se vogliamo un futuro dobbiamo invece custodirla, averne cura:ridurre il nostro peso sulle risorse naturali, alleggerire la nostra “impronta” sul pianeta.
Ma da che dipende il “consumo di natura”?
Chi ne è responsabile? Come possiamo rimediare?
Il programma di lavoro del WWF tenta di dare una soluzione a queste domande, per tracciare un cambiamento di rotta verso la sostenibilità. Il nostro futuro dipenderà da accordi globali che stabiliranno le quote di consumo sostenibili: importanti saranno dunque le scelte dei governi e delle istituzioni.
Ma anche tu puoi essere protagonista del cambiamento.
Tu puoi scegliere di agire oppure di non agire: tra queste due strade si gioca il tuo futuro e quello delle specie animali e vegetali che vivono insieme a te su questo pianeta. (…)
ARIA. C. V A
Lav
Nata a Roma il 28 maggio 1977, la LAV ha il compito di proteggere gli animali, l’ affermazione dei loro diritti, la difesa della biodiversità e dell’ambiente, la lotta alla zoomafia.
Si batte contro ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali sull’ ambiente e sugli ecosistemi.
La LAV ottiene storiche e importanti vittorie legali. Sono varate le prime leggi in materia di randagismo e protezione della fauna selvatica.
1992: un allevamento di animali “da pelliccia” viene occupato in Italia da attivisti della LAV. Le immagini sono trasmesse dai principali Tg nazionali. E’ la prima volta che viene documentata questa crudeltà nel nostro Paese.
Viene abolito per legge il tiro al piccione.
1993: la LAV ha ottiene la prima legge al mondo che consente l’obiezione di coscienza alla vivisezione, per studenti universitari e ricercatori.
Nel 1999 firmataria di un Protocollo d’Intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione allo scopo di educare al rispetto di tutti gli esseri viventi nelle scuole di ogni ordine e grado.
Dal 1995 componente della Commissione Nazionale Allevamenti e Macelli di ogni essere vivente. 1980: la LAV allarga i suoi interventi, occupandosi di animali nei circhi e negli zoo, allevamenti intensivi, pellicce, e randagismo. Presenta la prima proposta di legge di iniziativa popolare a tutela della fauna.
2001: l’Italia è il secondo Paese al mondo a bandire l’importazione e la commercializzazione delle pellicce di cani e gatti. Oggi il bando si estende in tutta Europa, grazie al nostro lavoro.
2004: la legge 189 promuove i reati contro gli animali da semplice contravvenzione a delitti e prevede per la prima volta il carcere per il maltrattamento, l’uccisione e l’impiego di animali nei combattimenti. La LAV ottiene
l’ affidamento di molti animali, sequestrati dalle Forze dell’Ordine e salvati da combattimenti e maltrattamenti.
2006: in Italia, grazie alla Campagna della LAV contro le pellicce di foca, è approvato il decreto che bandisce l’importazione delle pelli e derivati di foca. Nasce “Nati senza pelliccia” lo Standard proposto dalla LAV che in Italia certifica le aziende impegnate a non produrre pellicce né capi d’abbigliamento rifiniti in pellicce.
2007: la LAV documenta la tragica realtà del trasporto illegale delle “vacche a terra”. Dopo la denuncia otteniamo
un’ importante vittoria legale: i primi decreti di condanna, per una società di macellazione e un trasportatore, non si può più praticare l’ ingozzamento forzato di anatre e oche per la produzione di foie gras. Una legge regionale, in Lombardia, vieta la cessione di animali come premi di vincite in lotterie e feste.
LORE V A
Enpa
L’ENPA, l’ Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, è la più antica ed è una delle più grandi associazioni animaliste italiane. È diffusa su tutto il territorio nazionale, i suoi scopi sono:
- provvedere alla protezione degli animali e alla loro tutela e protezione della natura e dell’ambiente;
- svolgere attività a tutela dei diritti degli animali attraverso la promozione, anche con azione educativa nelle scuole, nella solidarietà, del volontariato e dell’aggregazione sociale e lo svolgimento di attività culturali;
- curare la gestione di assistenza e ricovero di animali e di tutela degli ecosistemi naturali.
L’ENPA provvede al raggiungimento dei propri fini istituzionali con la vigilanza sull’osservanza delle leggi e dei regolamenti relativi alla protezione degli animali, compresi quelli all’ esercizio della caccia e della pesca. Assume tutte le iniziative compatibili con le funzioni dell’Ente al fine di promuovere principi di rispetto e di amore per gli animali e la natura.
L’attività dell’ENPA è articolata sia nell’azione di generale promozione delle tematiche di protezione, sia nel continuo intervento diretto. Ed è proprio l’esperienza immediata, concreta, nei casi affrontati, a costituire la base sulla quale l’ENPA costruisce la propria filosofia, che viene discussa.


