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FESTA DELLA MAMMA

La festa della mamma ha origini antiche, molti secoli fa venivano celebrati riti pagani, che duravano diversi giorni, per festeggiare la rinascita della primavera ed il rifiorire della natura ed erano chiamati i giorni della GRANDE MADRE“, simbolo della fertilità.

Con il passare del tempo questa festività dal tono religioso si è evoluta in festa, talvolta anche in sagra.

La nascita dell’attuale festa della mamma risale al diciassettesimo secolo e proviene dall’Inghilterra. Cominciò a diffondersi la tradizione del ” Mothering Sunday” che coincideva con la quarta domenica di Quaresima. In occasione di tali festeggiamenti venivano regalate rose rosse alle mamme e preparato il tipico dolce “Mothering cake a base di frutta.

Solamente nei primi anni del 1900 questa usanza arrivò in America.

Nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista, pacifista e abolizionista (della schiavitù), propose di istituire il Mother’s Day, come momento di riflessione contro la guerra.

Nel 1914 il presidente Wilson fissò, con la delibera del Congresso, la data dei festeggiamenti alla seconda domenica di maggio. Si è poi diffusa in molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia.

Perchè non regalare un

fiore alla tua mamma?

Le rose, sono i fiori più indicati, crescono nel mese di maggio, e grazie alla varietà di colori esistenti puoi scegliere quello che più si adatta al carattere della tua mamma…

 

 

 

  

 ECCO UNA BREVE GUIDA PER NON SBAGLIARE:

ARANCIONE: esprime esuberanza ed è ideale per le mamme attive e dinamiche;

BLU E VIOLETTO: sono strettamente legati all’ inconscio e al misticismo: perfetti per le madri creative;

ROSSO: è il simbolo dell’amore e della gioia di vivere, è ideale per le mamme forti, dolci e amorevoli;

GIALLO: simboleggia la genuinità e l’amore per la natura, è quindi adatto a mamme serene e allegre;

BIANCO: è il simbolo della riservatezza e della lungimiranza: è quindi perfetto per le madri con i piedi per terra;

ROSA E FUCSIA : esprimono femminilità e dolcezza, sono i più adatti alle mamme romantiche e dolci.

 

CLASSE QUINTA B

 

…GITA A COMO…

LO ZAMPINO DI GIULIO CESARE

Il vero artefice e fondatore
ex novo
della colonia latina di Novum Comum è da tutte le fonti considerato Gaio Giulio Cesare.

Nel 59 a.C. con l’obiettivo di rafforzare Como ed il Lario, entrambi di importanza strategica quale via di comunicazione con i passi alpini verso l’Europa centrale, ed autorizzato da una legge  che gli conferiva il potere di proconsole, Cesare fonda, nell’area dove è ubicata ora la città, Novum Comum circondandola di mura e vi fa giungere 5.000 coloni tra cui 500 Greci.

Nel 49 a.C. Novum Comum acquisisce la cittadinanza romana e da colonia latina diventa municipio della repubblica romana: i Comensi hanno gli stessi diritti riservati ai cittadini di Roma.

MaFi

grafica: ELE – DANI – ScaVinc

…GITA A COMO…

GITA A COMO

LA “COMO ROMANA”

RELAZIONE (semiseria) DELLA VISITA DI ISTRUZIONE DEL 21.04.2010 (giorno del compleanno di Roma!)

Ragazzi, che scarpinata è stata per alcuni di noi, la visita ai

punti strategici di NOVUM COMUM!

Partenza dal Museo Civico e prima tappa in Via Zezio, dove vediamo i resti del porticato della  beati coloro che se la poterono permettere…) e Valentina, la nostra bravissima guida, ci mostra alcuni particolari: una parte del lastricato, i muri in pietra di Moltrasio, un accenno di nicchie che ospitarono, probabilmente, statue di divinità, i canali di scolo dell’acqua.

Peccato che la villa vera e propria sia sotto l’asilo che è lì accanto e così dobbiamo accontentarci di osservare la riproduzione della pianta sulla cartina, che ci accompagnerà lungo tutto il percorso.

CLICK, CLICK: è tutto uno scattare di flash! E via che si riparte…

Siamo in viale Lecco, dove sorgevano le terme; sulla cartina vediamo la riproduzione della struttura.

Ma le terme dove stanno? Ci hanno fatto un autosilo…

Intanto però ripassiamo la loro funzione, che ci facevano lì i Romani e come se la spassavano.

Niente CLICK, CLICK, perciò si riprende il cammino e facciamo sosta a
Piazza S. Fedele, che corrisponde all’antico FORO (tutti sanno che è la principale piazza delle antiche città a struttura romana?) proprio davanti all’omonima  chiesa.

Riecco i CLICK, CLICK, ma Valentina dice:- Bambini è dall’altra parte che dovete guardare!

Con un po’ di “esercizio visivo” ci accorgiamo che ci sono delle case strane, belle, particolari, certamente di altri tempi.

La nostra guida ci parla di un’antica struttura romana che ha subito, nel corso della storia, parecchie modifiche (è stata ricostruita per diventare il battistero di S. Giovanni in Atrio e poi abitazioni) e ci spiega che alcuni elementi architettonici e decorativi li rivedremo in altri luoghi, continuando il programma.

Cammina, cammina, arriviamo di fronte al Liceo “Volta” e Valentina ci invita ad osservare le colonne (caspita, qualcuno confonde pilastri e colonne!):

sono romane DOC, dal capitello corinzio (che è?!), uno stile architettonico inventato dai Greci e copiato dai Romani;

ci viene detto che le colonne, probabilmente, prima stavano nell’area di S. Giovanni in Atrio.

Anche qui è un tripudio di CLICK, CLICK…

Ma non è finito il TOUR e veniamo invitati a guardare una torre (PORTA TORRE) che a tutti sembra di epoca romana.

ERRORE!!!

È medievale, ma è stata edificata nei pressi dell’antica PORTA PRETORIA, l’ingresso principale della città.

Sui nostri fogli vediamo la ricostruzione minuziosa dell’originale
PORTA PRETORIA:

due torri poderose (in una c’è il passaggio dei pedoni) collegate da due fornici, sotto i quali transitavano i carri e i cavalli e sopra i fornici una struttura coperta ad arcate; ai lati delle torri si snodavano le mura con i camminamenti delle sentinelle.

Le ultramoderne macchine fotografiche (naturalmente digitali e tuttofare) sembrano dire:- Facciamo CLICK, CLICK?

A cosa, se i ritrovamenti della PORTA PRETORIA stanno sotto la scuola “T.Ciceri”?

Ha ragione Lorenzo quando scrive” Mi sono divertito molto, ho scoperto molte cose che non sapevo, anche se…mi aspettavo più ritrovamenti.”

Oh, ragazzi, fa caldo, siamo un po’ provati dalla camminata, non stiamo a vedere il pelo nell’uovo!

Si riparte… via per il Museo!

Valentina ci mostra, attraverso il plastico che sta nella “sezione romana” del Museo Civico di Como, come  la struttura del “cuore” della città sia quella caratteristica dell’accampamento romano:

forma rettangolare, mura di recinzione, vie squadrate che si delineano parallele alle due strade principali: il cardo e il decumano.

Ci fa riflettere sul perché siano state costruite mura solo lungo tre lati e troviamo la risposta: non servono mura dove c’è il lago perché è una barriera difensiva naturale!

Soprattutto ci aiuta a ripercorrere, ragionando, la visita alla COMO ROMANA e arriviamo alla conclusione:

la storia è andata ( e continua ad andare) avanti, strato dopo strato Como si è evoluta, anche riutilizzando le pietre e gli altri materiali che costituivano gli edifici in epoca romana.

Ci stavamo dimenticando del Fregio dei cavalieri, uno splendido bassorilievo che fa bella mostra di sé, insieme a molti altri reperti,  proprio qui,
al Museo Civico e recuperato dal complesso romano, diventato poi Battistero di S. Giovanni in Atrio…

Farina del sacco di MAFI … prodotta sulla base dei testi (un pochino rielaborati) dei ragazzi di 5^ A

grafica: ELE – DANI – ScaVinc

LA TV E NOI

 

TV IN OUR CLASS

CON LA MAESTRA NADIA, DURANTE L’ORA DI INGLESE,  ABBIAMO FATTO UN’INDAGINE  PER RILEVARE  DEI  DATI INERENTI AL  NOSTRO RAPPORTO CON LA TV, E SUL TEMPO CHE TRASCORRIAMO DAVANTI  A QUESTA “SCATOLA MAGICA” CHE CONTINUA  A  CATTURARE  L’ATTENZIONE DI MILIONI DI PERSONE DI QUALSIASI  ETA’.

Osservazioni sui risultatiLa TV nella classe 5^A”.

Nella nostra classe tutti guardiamo, ogni giorno, al massimo per 2 ore la televisione;

sette bambini la guardano per più di 2 ore (qualcuno arriva a 7 ore di televisione al giorno). I programmi televisivi preferiti sono cartoni (8) e programmi per ragazzi (8) , poi programmi sulla natura (3) e sportivi (1).

Le reti televisive più seguiti sono ITALIA UNO (9), DISNEY CHANNEL (7), SKY (3), RAI DUE (1).

Grafico

 

 

FAVOURITE TV PROGRAMME

 

 

FAVOURITE  TV CHANNEL

 

 

LE NOSTRE RIFLESSIONI

La TV occupa nella nostra giornata uno spazio importante e lo occupa ancora di più nell ‘arco di tutta la settimana.

Ciò è dovuto anche al fatto che molti di noi hanno in casa più apparecchi televisivi e spesso possono scegliere liberamente cosa guardare e quando.

Il ” passatempo TV ” è legato alla stagione fredda e alle giornate di brutto tempo; per qualcuno è dovuto spesso alla mancanza di alternative ( assenza di amici con cui giocare o di spazi all ‘aperto in cui stare .)

Ci siamo quindi chiesti:

“Ci farà bene tutta questa televisione, specialmente se sommata alle ore davanti alla play, alla wii…???!!!”

Noi abbiamo paura che la risposta sia: - NO!

 

Incontro ravvicinato con i dinosauri…..

….. ARRIVANO A SCUOLA…..

…I DINOSAURI!!!

Noi, alunni delle classi terze, abbiamo realizzato durante l’anno, nelle ore di storia, un progetto che ha visto la ricerca, la conoscenza, lo studio, la riproduzione di fossili.

Abbiamo anche ricostruito dei dinosauri in miniatura, cercando informazioni sempre più scientifiche sulla loro esistenza.

Poi, la nostra compagna Letizia ci ha raccontato di suo nonno Piero, che è un appassionato di fossili e ha lavorato presso alcuni scavi della nostra zona.
Ecco la lettera che ci ha inviato, nella quale racconta la sua esperienza.

Agli alunni di classe terza

CERCARE FOSSILI: CHE PASSIONE!

La mia passione per la Paleontologia nasce nel lontano 1985, quando un mio caro amico di circa 70 anni, molto appassionato della storia e della ricerca di reperti, vedendomi interessato all’argomento mi invitò a seguirlo e a partecipare ai lavori di ricerca all’interno di uno scavo fossilifero sito in Besano, un piccolo paesino della Provincia di Varese, ai piedi del Monte Orsa.
Il gruppo di ricercatori all’opera era un cerchio chiuso ed era molto difficile prendervi parte ma, prima come semplice osservatore e gradualmente contribuendo a piccoli lavori manuali, sono stato accolto ufficialmente nel Gruppo Paleontologico di Besano.
Dopo pochi mesi, la prima grande soddisfazione: una domenica mattina, sollevando una lastra di roccia, ecco apparire di fronte ai miei occhi un reperto di un piccolo Mixosaurus, creatura a metà tra pesce e rettile: intero, perfettamente conservato da entrambe le parti. Ricordo ancora lo stupore tra i compagni di scavo! Lo estraemmo senza dover compiere grandi lavori di pulitura e fu battezzato “Baby”.

Attualmente Baby è un prezioso ospite del Museo di Scienze Naturali di Milano.
Vi posso assicurare che toccare con le mani un essere vissuto 230 milioni di anni fa è un’ emozione molte forte che sprona a cercare altri reperti, come quello trovato nello stesso scavo di Besano nell’anno 1993: una femmina di rettile acquatico lunga 6 metri, appartenente al periodo Triassico Medio con, all’interno del ventre, 4 embrioni perfettamente visibili.

L’estrazione di questo reperto è stata faticosa, considerate le grandi dimensioni e la necessità di utilizzare strumentazioni particolari per il tipo di roccia che conteneva. Anche questa scoperta è ora esposta nel Museo di Milano.

La voglia di scoprire era così forte che né il maltempo né la salita da percorrere per raggiungere lo scavo era un ostacolo: ogni domenica stessa ora, stesso luogo e stesso entusiasmo! I nostri strumenti di lavoro erano principalmente martelli e scalpelli utili a scalfire la roccia oltre che a regalarci qualche martellata indesiderata sulle dita!…

Nel frattempo, intorno agli anni ’90, allargai il mio campo di interesse e dedicai parte del mio tempo alla trasmissione, di quello che avevo imparato, ai bambini come voi. Iniziai a costruire con un tipo di materiale modellabile, esemplari di dinosauri a dimensioni naturali: protoceraptos con quattro piccoli in schiusa, testa di tirannosauro rex , pterodattilo con apertura alare di quasi 8 mt, etc.

Questi esemplari venivano così trasportati nelle scuole, oggetto di grande interesse da parte di alunni e insegnanti!
Per finire posso dirvi che, lo scavo di Besano è temporaneamente chiuso per motivi di sicurezza, ma io e i miei compagni stiamo collaborando con alcuni paleontologi svizzeri all’interno di uno scavo fossilifero che ci ha dato molte soddisfazioni.

La ricerca continua e porta alla luce la nostra storia, il nostro passato che abbiamo il dovere di ricostruire e preservare come un grande tesoro.

Piero Fanchin

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Il Bullismo

“Uno studente oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni.

“OLWEUS” .

“E’ malvagio. Quando non piange, egli ride. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni, s’inferocisce e tira a far male. Non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con qualcheduno. Egli odia la scuola, odia i compagni, odia il maestro.

“IL BULLO”  FRANTI NEL LIBERO CUORE.

Con il termine bullismo si  indica generalmente “il fenomeno delle prepotenze perpretate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei soprattutto in ambito scolastico”.

In alcuni Paesi si usa il termine mobbing o mobbning. Entrambi i termini derivano dalla radice inglese mob che significa “un gruppo di persone in atti di molestie “.

In italia si è preferito adottare il termine “bullismo” che è il calco dell’ inglese bullying.

Letteralmente il termine significherebbe “prepotente“, “bullo“, tuttavia la prepotenza è solo una componente del bullismo.

Il bullismo può essere attuato da un singolo individuo o da un gruppo e la vittima può essere, a sua volta, un singolo individuo o un gruppo.

Esistono diversi tipi di bullismo che si dividono in bullismo diretto e bullismo indiretto.

Il bullismo diretto, si manifesta in attacchi aperti nei confronti della vittima.

Il bullismo indiretto, è caratterizzato da una forma di isolamento sociale e in una esclusione dal gruppo.

Generalmente le vittime sono più deboli fisicamente. Anche l’aspetto fisico può avere un ruolo determinante nella scelta della vittima.

Le vittime sono ragazzi sensibili e calmi, ma nello stesso tempo ansiosi ed insicuri. Reagiscono chiudendosi in se stessi.

Soffrono di scarsa autostima ed hanno un’opinione negativa di sè. Di solito vivono a scuola una condizione di solitudine e di isolamento, sono incapaci nelle attività di gioco e sportive, …

La caratteristica del bullo è l’aggressività verso i compagni, verso i genitori e gli insegnanti. I bulli sono spesso impulsivi, si arrabbiano facilmente, non rispettano le regole.

Si dimostrano molto abili nelle attività sportive di gioco. I bulli generalmente ottengono ciò che vogliono attraverso la violenza. Manifestano un atteggiamento negativo nei confronti della scuola.

Il bullismo femminile viene considerato poco perchè meno evidente rispetto a quello maschile.

Si manifesta meno “fisicamente” e più verbalmente. Di solito la “bulla”, mette in atto nei confronti dell’ “esclusa” un comportamento persecutorio fatto di pettegolezzi e falsità. Per la vittima diventa difficile chiedere aiuto e si tende ad attribuire il suo isolamento ad una timidezza.

La scuola è il luogo in cui gli atti di bullismo si manifestano con maggiore frequenza, soprattutto durante i momenti di ricreazione, e nell’uscita da scuola.

Per questo motivo, le vittime dei bulli spesso rifiutano di andare a scuola.

 Vengono rimproverati di “attirare” le prepotenze dei loro compagni e perdono sicurezza e autostima.

Questo disagio può influire sul loro apprendimento.

Spesso sono ragazzi con: mal di stomaco, mal di testa, attacchi d’ansia o peggio ancora, hanno il timore di lasciare la propria casa.

Gio 5 B

UNA GIORNATA SPECIALE: INTERVISTA AL MAGISTRATO

Un’esperienza particolare:

intervista al Sostituto Procuratore Dott. Simone Pizzotti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como.

Il 23 marzo scorso siamo andati a Como presso il Palazzo di Giustizia per incontrare il magistrato che si occupa dei reati in materia di ecologia e ambiente.

Siamo stati  cordialmente ricevuti nel suo ufficio dove abbiamo potuto intervistarlo e conoscere un po’ meglio il mondo degli “adulti”, per avere una più ampia consapevolezza del rispetto delle regole.

Al suddetto magistrato abbiamo rivolto le seguenti domande:

Domanda:

Da quanto tempo svolge questo lavoro?

Risposta:

Svolgo questo lavoro a Como da quasi 10 anni.

Domanda:

Qual è il motivo per cui ha scelto di svolgerlo?

Risposta:

A 9 anni ho seguito il primo processo in tv  “Strage piazza Fontana”, e da allora è nata in me l’aspirazione di diventare magistrato.

Ho sempre sentito interesse personale per lo studio del diritto che considero l’espressione tipica dell’uomo.

Domanda:

Com’ è la giornata lavorativa di un magistrato?

Risposta:

Ritengo il mio lavoro necessario e utile per la  società. Al mattino mi reco in ufficio e inizio ad esaminare i fascicoli  per accertare se sono stati commessi reati; se vengono rilevate responsabilità li invio al giudice competente per l’irrogazione della sanzione prevista dalla legge.

Domanda:

Quali responsabilità  comporta un lavoro come il suo?

Risposta:

Tante responsabilità, troppe, molti si lamentano dei magistrati. È un lavoro difficile perché ogni giorno mi trovo  davanti persone che mi dicono “stai sbagliando” e perciò si deve essere sicuri e preparati.

Domanda:

C’è stato un momento in cui avrebbe voluto cambiare lavoro?

Risposta:

Non ho mai desiderato cambiare lavoro: se uno è convinto di ciò che fa non si arrende.

Domanda:

È un lavoro pericoloso, ha mai avuto paura?

Risposta:

No, qui a Como e in Lombardia in generale, non ci sono grossi problemi;

in ogni caso non bisogna mai mostrare di avere paura, altrimenti gli altri diventano prepotenti.

Domanda:

Nel territorio della provincia di Como viene osservato dai cittadini il rispetto del territorio e dell’ambiente?

Risposta:

Nel territorio di Como la gente mostra rispetto dell’ambiente anche se facendo il mio lavoro si vede una realtà non rispettosa delle regole.

Domanda:

Quando si verificano casi di abusi nei riguardi del territorio, la gente collabora?

Risposta:

Ci  sono persone che dimostrano senso civico e perciò collaborano con la giustizia, se vedono cose che non vanno (abusi) avvertono. Ho costatato che il senso civico nei giovani è migliorato.

Domanda:

Cosa si può fare per collaborare con le istituzioni per una maggiore difesa dell’ecologia e dell’ambiente?

Risposta:

Segnalare gli abusi: facendo riferimento ai vigili, ai carabinieri, alla polizia, all’ASL…

Domanda:

Com’è lo stato di salute delle acque di Como?

Risposta:

Per la sua conformazione naturale è un lago  strano in quanto dalla parte di Como non ha sbocchi, esso merita comunque la sufficienza: ci sono ancora pesci che si riproducono; vengono effettuati prelievi regolari, sono in azione i battelli che raccolgono i rifiuti, viene monitorato lo stato di salute delle spiagge e ogni anno vengono segnalate le località in cui è possibile la balneazione.

Domanda:

Nel caso del muro sul lago, come è stato possibile che  sia stato costruito, impedendo la vista del lago e poi è stato deciso di abbatterlo, spendendo così inutilmente tanti soldi?

Risposta:

Ci sono sempre errori possibili ogni volta che si operano  delle scelte. Perché si sbaglia? Perché l’uomo è libero e a volte fa scelte sbagliate.

È in corso un’inchiesta e fino a che non sarà conclusa non posso aggiungere altro.

I soldi spesi? La Corte dei Conti ha il compito di verificarlo; se sarà accertato che sono stati commessi degli abusi,  i responsabili dovranno risarcire la collettività.

Domanda:

In che modo la Procura della Repubblica persegue coloro che non rispettano l’ambiente?

Risposta:

Vengono fatti degli accertamenti attraverso foto, sopralluoghi di verifica, viene fatta una scrupolosa e precisa relazione che viene valutata e eventualmente iniziata una procedura.

Il Dott. Pizzotti alla fine dell’intervista assicura i ragazzi che visiterà il nostro Blog, affermando che nel mondo attuale i nuovi strumenti tecnologici  a disposizione della scuola , e non,  sono una grande risorsa e conclude con un suggerimento: – Vi invito a considerare prioritario lo  studio   sui libri che rimangono comunque la fonte più affidabile: “La tecnologia è al servizio dell’uomo e non siamo noi che la dobbiamo rincorrere o dipendere da essa”.

CONSIDERAZIONI

È  stata una fantastica esperienza andare al Palazzo di Giustizia  di Como, dove abbiamo anche visitato l’aula in cui si celebrano i processi, ma  soprattutto abbiamo avuto la possibilità di incontrare un magistrato. Quando eravamo dinnanzi al magistrato Dott. Simone Pizzotti eravamo un po’ impauriti ma lui ci ha ricevuti con grande simpatia e cordialità.

Sollecitati  dalla maestra Vincenza gli abbiamo fatto le domande; il Dott. Pizzotti  ci ha dato risposte semplici ed esaurienti, mentre la maestra Fiorella prendeva appunti sulla sua agenda.

L’incontro è durato un’ora circa e il tempo è volato.

È stata un’ emozionante esperienza e una coinvolgente avventura che ci ha permesso di conoscere  cosa fa un magistrato, quali responsabilità  comporta il suo lavoro e quanto sia importante rispettare le regole e collaborare con chi ha il compito di vigilare sui cittadini e sul territorio.

Dani -Ele – Lori – Anna 

classe 5 ^A

ScaVinc MaFi

AUGURI

                                                                                                    

   

 

 

 

 

 

 

 

   DALLA   CLASSE    5 B

GIORNATA MONDIALE DELL’ ACQUA

OGGI 22 MARZO : GIORNATA

MONDIALE DELL’ACQUA

E’ l’ occasione per farci riflettere e farci

comprendere che l’ acqua è un bene da

salvaguardare!!!


L’ ACQUA : UN BENE PREZIOSO

L’acqua dolce è INDISPENSABILE PER LA VITA SULLA TERRA .

E’ necessario per soddisfare le necessità fondamentali dell’ uomo.

Il 97% del totale dell’ acqua presente sul nostro pianeta è salata; la restante è per buona parte in forma di ghiaccio e nevi perenni.

La distribuzione delle precipitazioni non è uniforme.

Il 60% dell’ acqua cade su 9 Paesi: Brasile, Cina, Canada, Colombia, Congo, India, Indonesia, Russia, Stati Uniti.

Ci sono alcune aree geografiche in cui le risorse idriche sono quasi inesistenti per motivi climatici.

Numerosi Paesi soffrono di questo problema e l’ “ ORO BLU” è al centro di una tra le questioni ambientali più serie.

Secondo l’OMS ( ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’) per poter parlare di  condizioni di vita accettabili occorre una disponibilità di non meno di 50 l di acqua al giorno per ogni essere umano.


Negli ultimi cinquant’anni la domanda di acqua è triplicata, mentre le scorte idriche si sono dimezzate.

I FATTORI DI RIDUZIONE DELLA

DISPONIBILITA’ DI ACQUA

Tra questi vanno ricordati:

- mutamenti climatico- ambientali;

- diminuzione delle precipitazioni;

- cattiva gestione delle acque di scarto;

- eccessivo sfruttamento delle falde acquifere;

- opere artificiali di sbarramento.

Gabry 5B

QUANTA ACQUA UTILIZZIAMO

OGNI VOLTA CHE…

  • CI LAVIAMO LE MANI                                            1 litro
  • CI LAVIAMO I DENTI                                              2 litri
  • TIRIAMO L’ACQUA DEL BAGNO                     6-9 litri
  • FACCIAMO LA DOCCIA                                        20 litri
  • FACCIAMO IL BAGNO                                        150 litri
  • USIAMO LA LAVASTOVIGLIE                          20 litri
  • USIAMO LA LAVATRICE                                     55 litri

QUANTA ACQUA SERVE PER

PRODURRE …

  • 1 litro di benzina                                                     10 litri
  • 1 litro di birra                                                           30 litri
  • 1 chilo di farina                                                   1500 litri
  • 1 chilo di riso                                                       4500 litri
  • 1 chilo di alluminio                                    100 000 litri

Fonte: Comitato Italiano per il contratto dell’acqua : Greenpeace

Ministero dell’Ambiente, Unimondo; World Bank 2005