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Minitalia

Mercoledi, 26 maggio, è stata una  giornata favolosa perché siamo andati alla Minitalia.È stata una gita stravagante ed entusiasmante che ci ha fatto imparare e nello stesso tempo divertire molto.

GRAZIE MAESTRE!!!!!!!!!!

 

È stata una stratosferica gita. Mi ha dato la possibilità di vedere un mucchio di monumenti senza andarli a vedere dal vivo e quindi fare un mucchio di chilometri. La Minitalia è grande e bella che ti fa capire molte cose, perché c’erano molte statue che ti spiegavano delle curiosità.  E’ stata un’entusiasmante gita.                                                                                                                             

Dani5^A

Alle 19:00 siamo tornati: eravamo un po’ storditi  dopo le giostre!  Questa è stata la gita più divertente in questi 5 anni!

Ele  5^A

Mi sono divertito tantissimo, mi sono anche bagnato parecchio, ma non mi importa: sono stato veramente bene!!!

Sige 5^a

Verso le 9.30 siamo arrivati al Minitalia, o meglio Leolandia ; il suo simobolo è un leoncino dal corpo blu, i capelli rossi, il nasino rosa, occhi gialli, uno quadrato e l’altro tondo… E’ stata la gita più stupefacente di tutte, che non dimenticherò mai,  MAESTRE CORAGGIOSISSIME.

GRAZIE!!!!!!                                                Glo=) 5^a

Prima di andare via abbiamo preso gli zaini, le maestre ci hanno offerto il gelato e siamo andati a comprare dei souvenir. Siamo ripartiti alle 5:45 e siamo arrivati puntuali quindi alle 7:00 di sera è stata una magnifica,stupenda e meravigliosa gita!!!! Grazie maestre!

 Fra 5^A

Anna =) =)5^A

Ieri, Mercoledì 26 Maggio, è finalmente arrivato il giorno della gita alla Minitalia. Partiti in ritardo, siamo arrivati sempre in ritardo davanti a quell’enorme, stupenda scritta blu, contornata di rosso : MINITALIA. E’ stata una giornata bellissima, che ci ha insegnato nuove cose sulle regioni e non solo, ci ha anche divertito: questo mi è piaciuto, perchè non è stata una gita come le altre.

GRAZIE MILLE MAESTRE!!!!!!!!!!!!

Mary :-) 5^A :-)


Io sono andata a prendere i biglietti  con le maestre e mentre camminavo mangiavo il mio panino al salame. Abbiamo preso parecchie mappe e quando siamo tornati  dai compagni le abbiamo distribuite. Quando è arrivata mia mamma la maestra Fiorella le ha detto che sono stata bravissima. Questa gita è stata la più bella che  io non abbia mai fatto .

Marghe 5^a

La giostra che mi ha fatto più ridere è stata le Rapide di Leonardo, perchè quelli che come me, non erano alti 1.40m, non potevano salirci, allora io e altre mie compagne ci siamo messe a pregare la maestra Vincenza la quale dopo aver convinto la maestar  Laura, ci ha detto di sì! Evviva!

Il 1° giro avevamo paura di andare sull’ascensore e le avevamo chiesto quanto ci voleva bene adesso e lei ci ha risposto che ci vuoleva bene 0; il 2°giro ci è piaciuto di più perchè ci siamo bagnati molto.

Ariav.5^a

Il resto della giornata l’abbiamo passata giocando. I miei compagni sono saliti su numerose giostre io, invece, ho fatto pochi giochi, perché erano alti e soffro di vertigini. Mi sono divertita molto quando abbiamo fatto il giro della Minitalia, ma è stata una noia il momento dei giochi.

 Silvia 5^A

Finito il giro su e giù per l’ Italia, siamo andati sulle giostre: ce n’erano tantissime ma non abbiamo potuto farle tutte. Peccato! Pero’ anche se non abbiamo fatto tutte le giostre è stata la gita più bella del MONDO!

Nico 5^A

Ringrazio le mie maestre per averci fatto fare una gita meravigliosa e penso che ce l’hanno fatta fare per imparare e vedere in miniatura l’Italia,oltre a divertirci.

Edo

La gita alla Minitalia è stata molto interessante e divertente ma l’unica cosa che non mi è piaciuta è stato l’Electro Spin, è stata la più bella gita di questi quattro anniiiiiiiii!

Si.O 5^A

E’  stata la gita più bella di questi 5 anni anche se mi aspettavo che al posto della Basilica di S. Pietro ci fosse il Colosseo.

Diego 5^a

Grazie per tutte le gite!!!                                                Vane 5^A

 

VISITA DI ISTRUZIONE

VISITA DI ISTRUZIONE


MINITALIA


CLASSE 5^B


VISITA DI ISTRUZIONE?


SI’, MA ANCHE TANTO

DIVERTIMENTO!!!!!!!!!!!!


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…GITA A COMO…

LO ZAMPINO DI GIULIO CESARE

Il vero artefice e fondatore
ex novo
della colonia latina di Novum Comum è da tutte le fonti considerato Gaio Giulio Cesare.

Nel 59 a.C. con l’obiettivo di rafforzare Como ed il Lario, entrambi di importanza strategica quale via di comunicazione con i passi alpini verso l’Europa centrale, ed autorizzato da una legge  che gli conferiva il potere di proconsole, Cesare fonda, nell’area dove è ubicata ora la città, Novum Comum circondandola di mura e vi fa giungere 5.000 coloni tra cui 500 Greci.

Nel 49 a.C. Novum Comum acquisisce la cittadinanza romana e da colonia latina diventa municipio della repubblica romana: i Comensi hanno gli stessi diritti riservati ai cittadini di Roma.

MaFi

grafica: ELE – DANI – ScaVinc

…GITA A COMO…

GITA A COMO

LA “COMO ROMANA”

RELAZIONE (semiseria) DELLA VISITA DI ISTRUZIONE DEL 21.04.2010 (giorno del compleanno di Roma!)

Ragazzi, che scarpinata è stata per alcuni di noi, la visita ai

punti strategici di NOVUM COMUM!

Partenza dal Museo Civico e prima tappa in Via Zezio, dove vediamo i resti del porticato della  beati coloro che se la poterono permettere…) e Valentina, la nostra bravissima guida, ci mostra alcuni particolari: una parte del lastricato, i muri in pietra di Moltrasio, un accenno di nicchie che ospitarono, probabilmente, statue di divinità, i canali di scolo dell’acqua.

Peccato che la villa vera e propria sia sotto l’asilo che è lì accanto e così dobbiamo accontentarci di osservare la riproduzione della pianta sulla cartina, che ci accompagnerà lungo tutto il percorso.

CLICK, CLICK: è tutto uno scattare di flash! E via che si riparte…

Siamo in viale Lecco, dove sorgevano le terme; sulla cartina vediamo la riproduzione della struttura.

Ma le terme dove stanno? Ci hanno fatto un autosilo…

Intanto però ripassiamo la loro funzione, che ci facevano lì i Romani e come se la spassavano.

Niente CLICK, CLICK, perciò si riprende il cammino e facciamo sosta a
Piazza S. Fedele, che corrisponde all’antico FORO (tutti sanno che è la principale piazza delle antiche città a struttura romana?) proprio davanti all’omonima  chiesa.

Riecco i CLICK, CLICK, ma Valentina dice:- Bambini è dall’altra parte che dovete guardare!

Con un po’ di “esercizio visivo” ci accorgiamo che ci sono delle case strane, belle, particolari, certamente di altri tempi.

La nostra guida ci parla di un’antica struttura romana che ha subito, nel corso della storia, parecchie modifiche (è stata ricostruita per diventare il battistero di S. Giovanni in Atrio e poi abitazioni) e ci spiega che alcuni elementi architettonici e decorativi li rivedremo in altri luoghi, continuando il programma.

Cammina, cammina, arriviamo di fronte al Liceo “Volta” e Valentina ci invita ad osservare le colonne (caspita, qualcuno confonde pilastri e colonne!):

sono romane DOC, dal capitello corinzio (che è?!), uno stile architettonico inventato dai Greci e copiato dai Romani;

ci viene detto che le colonne, probabilmente, prima stavano nell’area di S. Giovanni in Atrio.

Anche qui è un tripudio di CLICK, CLICK…

Ma non è finito il TOUR e veniamo invitati a guardare una torre (PORTA TORRE) che a tutti sembra di epoca romana.

ERRORE!!!

È medievale, ma è stata edificata nei pressi dell’antica PORTA PRETORIA, l’ingresso principale della città.

Sui nostri fogli vediamo la ricostruzione minuziosa dell’originale
PORTA PRETORIA:

due torri poderose (in una c’è il passaggio dei pedoni) collegate da due fornici, sotto i quali transitavano i carri e i cavalli e sopra i fornici una struttura coperta ad arcate; ai lati delle torri si snodavano le mura con i camminamenti delle sentinelle.

Le ultramoderne macchine fotografiche (naturalmente digitali e tuttofare) sembrano dire:- Facciamo CLICK, CLICK?

A cosa, se i ritrovamenti della PORTA PRETORIA stanno sotto la scuola “T.Ciceri”?

Ha ragione Lorenzo quando scrive” Mi sono divertito molto, ho scoperto molte cose che non sapevo, anche se…mi aspettavo più ritrovamenti.”

Oh, ragazzi, fa caldo, siamo un po’ provati dalla camminata, non stiamo a vedere il pelo nell’uovo!

Si riparte… via per il Museo!

Valentina ci mostra, attraverso il plastico che sta nella “sezione romana” del Museo Civico di Como, come  la struttura del “cuore” della città sia quella caratteristica dell’accampamento romano:

forma rettangolare, mura di recinzione, vie squadrate che si delineano parallele alle due strade principali: il cardo e il decumano.

Ci fa riflettere sul perché siano state costruite mura solo lungo tre lati e troviamo la risposta: non servono mura dove c’è il lago perché è una barriera difensiva naturale!

Soprattutto ci aiuta a ripercorrere, ragionando, la visita alla COMO ROMANA e arriviamo alla conclusione:

la storia è andata ( e continua ad andare) avanti, strato dopo strato Como si è evoluta, anche riutilizzando le pietre e gli altri materiali che costituivano gli edifici in epoca romana.

Ci stavamo dimenticando del Fregio dei cavalieri, uno splendido bassorilievo che fa bella mostra di sé, insieme a molti altri reperti,  proprio qui,
al Museo Civico e recuperato dal complesso romano, diventato poi Battistero di S. Giovanni in Atrio…

Farina del sacco di MAFI … prodotta sulla base dei testi (un pochino rielaborati) dei ragazzi di 5^ A

grafica: ELE – DANI – ScaVinc

VISITA D’ISTRUZIONE A COMO

Il 21 aprile ci siamo recati a Como.

La visita al MUSEO CIVICO é stata un valido aiuto per attingere interessanti proposte educative a integrazione e completamento del nostro percorso di studi della classe quinta.

I laboratori e i collegamenti con i programmi didattici sono stati utili per una migliore comprensione della realtà storico -artistica.

La visita mette in evidenza il processo di romanizzazione del territorio comasco , attraverso testimonianze materiali riguardanti la fondazione della città , l’ architettura , le decorazioni delle abitazioni ecc…

Attraverso questa visita abbiamo colto le relazioni tra i segni e le testimonianze del passato presenti nel nostro territorio.

  I LABORATORI

NOVUM  COMUM

Con l’ausilio della guida , abbiamo iniziato la nostra visita ai resti di Porta Pretoria, alle colonne del Liceo Volta , alla zona del foro (piazza San Fedele) e alla villa romana di via Zezio.

E’ stata una bellissima esperienza esplorare il proprio territorio attraverso l’osservazione diretta.

E’ importante valorizzare il patrimonio naturale e culturale .

TUTTI A TAVOLA…  CON I

ROMANI.

Attraverso l’analisi delle fonti iconografiche, archeologiche e letterarie abbiamo ripercorso la storia romana attraverso l’ alimentazione.

La guida ci ha illustrato gli alimenti del passato confrontandoli con quelli attuali e usandoli come chiave di lettura per analizzare le conquiste , i commerci , la società e la mentalità di allora.

Attraverso la realizzazione di  semplici ricette:

DATTERI CARAMELLATI;

 

 

 

 

 

 

 

   

SALSA DI GARUM;

 

 

 

 

 

 

  

MIELE CONDITO;

 

 

 

 

 

 

   

 

 

si dà un assaggio del gusto e dei

sapori della cucina romana.

 

 

 

 

 

 

 

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CLASSE 5^B